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Disturbi del comportamento alimentare

Obesità, big eating, disordini alimentari, anoressia e bulimia esprimono disagi e sofferenza attraverso il corpo. Donne e uomini riversano tensione, ansia, preoccupazione ed angoscia su un corpo pensato capace di comunicare e sopportare l’onda d’urto emotiva a cui viene a volte ferocemente sottoposto. È importante prevenire i Disturbi del Comportamento Alimentare trovando una forma di espressione e comunicazione nuova che liberi il corpo dal grido di allarme. Tali disagi si nutrono del significato del cibo come soluzione magica alle difficoltà esistenziali, come anestetico del dolore o come soluzione per perseguire un modello ideale. Negli adolescenti, spesso, i Disturbi del Comportamento Alimentare si affiancano al processo di individuazione ed allo sviluppo della costruzione della propria autonomia,  con la richiesta profonda di essere visti e riconosciuti.

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Terza età

La fase della terza età è comunemente concepita come la fase della vita in via di declino, in cui si attende e si gode per lo più difficilmente delle proprie risorse. Il cambiamento a cui si è esposti rimette l’individuo nell’inevitabile posizione di fare un bilancio e spesso di vivere con rifiuto ed angoscia questo periodo della vita; il timore della trasformazioni, della malattia, della morte, dell’abbandono o solo della solitudine affliggono gli anni dell’età ‘matura’ spesso paralizzando individui e coppie che non riescono ad affrontare la crisi legata ad un cambiamento tanto significativo per lo più segnalato dal pensionamento,  dal passaggio al diventare nonni o semplicemente legato a perdite. Gli atteggiamenti che ne derivano impediscono di vivere questo periodo come potenziamento di risorse frutto dell’esperienza personale e di una vita, vissuta anche in coppia, favorendo momenti di isolamento sempre più frequenti, depressioni o ripiegamenti su di se come unica soluzione: la vita non è più vissuta ma subita.

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